Confindustria, Linee Guida per la costruzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231

Confindustria propone, mediante le Linee Guida, di offrire alle imprese che abbiano scelto di adottare un modello di organizzazione e gestione una serie di indicazioni e misure, essenzialmente tratte dalla pratica aziendale, ritenute in astratto idonee a rispondere alle esigenze delineate dal decreto 231

A giugno 2021 è stato rilasciato un aggiornamento delle linee guida, originariamente approvate nel marzo 2002 e da ultimo revisionate a marzo 2014.

Di seguito si richiamano alcune tra le novità più significative.

Compliance integrata

Nella Parte Generale si segnala l’opportunità di considerare l’adozione di un approccio integrato nella gestione dei rischi. Confindustria introduce un nuovo paragrafo finalizzato alla valorizzazione dei sistemi integrati di gestione dei rischi (p. 42).

Le società tenute al rispetto delle diverse normative dovrebbero valutare l’opportunità di predisporre o integrare tali procedure tenendo conto delle peculiarità sottese a ciascuna di esse, portando a sintesi gli adempimenti, individuando le modalità per intercettare e verificare gli eventi economici e finanziari dell’impresa nell’ottica del corretto agire. Per dare attuazione a una gestione integrata di questo tipo occorre quindi anche definire specifici e continui meccanismi di coordinamento e collaborazione tra i principali soggetti aziendali interessati tra i quali, a titolo esemplificativo, il Dirigente Preposto, la funzione Compliance, l’Internal Audit, il Datore di lavoro, il responsabile AML (per le imprese che ne sono tenute), il Collegio sindacale, il Comitato per il controllo interno e la revisione contabile (ai sensi dell’art.19, d.lgs. n. 39/2010) e l’OdV (che ha pur sempre il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del modello e di curarne l’aggiornamento).

A tal proposito, si evidenzia l’importanza di definire, tra le informazioni da produrre per l’OdV, quelle che consentano di determinare indicatori idonei a fornire tempestive segnalazioni dell’esistenza o dell’insorgenza di situazioni di criticità generale e/o particolare, al fine di permettere all’Organismo stesso ed eventualmente agli altri attori coinvolti, un monitoraggio continuo basato sull’analisi di potenziali red flag.

Compliance fiscale

Confindustria considera considerato il c.d. Tax Control Framework (TFC), che “rappresenta un ulteriore sistema che consente alle società di valutare e mitigare il rischio fiscale nel suo complesso (valorizzando tutti i modelli di gestione dei rischi presenti) e quindi di rafforzare il relativo presidio (…) Le società che hanno adottato il TCF hanno di fatto già implementato un «sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale», inteso quale «rischio di operare in violazione di norme di natura tributaria ovvero in contrasto con i principi o con le finalità dell’ordinamento tributario»17. Si tratta, quindi, di un sistema che può costituire la piattaforma per orientare i modelli organizzativi verso un efficace contenimento del rischio di commissione dei reati di recente introduzione (art. 25 quinquiesdecies, d.lgs. 231/2001)”.

Whistleblowing

Il paragrafo 6 tratta specificamente delle modalità applicative della legge n. 179 del 2017 (recante “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato“) che aveva inserito alcune nuove previsioni nell’articolo 6 del decreto 231.

La comunicazione delle informazioni non finanziarie

Nella versione delle Linee guida rilasciate a giugno 2021 è previsto un nuovo paragrafo dedicato alle informazioni non finanziarie. Il paragrafo trae spunto dal D. Lgs. n. 254/2016 che ha recepito la Direttiva 95/2014/UE e prevede che talune grandi imprese redigano la dichiarazione di carattere non finanziario – c.d. DNF – che contiene informazioni sui temi rilevanti in materia ambientale, sociale, attinente al personale, al rispetto dei diritti umani, all’anticorruzione, nella misura necessaria a comprendere l’andamento, i risultati e l’impatto dell’attività di impresa e, in ogni caso, fornendo alcune informazioni minime predeterminate (art. 1, co. 1 e 2).

Tra i contenuti essenziali dell’informativa il provvedimento indica anche la descrizione del modello di gestione e di organizzazione delle attività d’impresa, eventualmente adottato ai sensi del decreto 231.

Organismo di Vigilanza

Con riferimento al requisito dell’autonomia dell’organismo, viene ora correttamente rilevata l’importanza della “dotazione di un budget annuale a supporto delle attività di verifica tecniche necessarie per lo svolgimento dei compiti ad esso affidati dal legislatore”.

Nel caso di OdV a composizione collegiale mista (componenti interni ed esterni), ribadito il concetto che il grado di indipendenza dell’Organismo dovrà essere valutato nella sua globalità, è precisato che  i soggetti interni all’ente dovranno preferibilmente essere privi di ruoli operativi

Raccordo col Codice di Corporate Governance

Le Linee Guida di Confindustria richiamano alcuni importanti passaggi del Codice di Corporate Governance emanato a gennaio 2020.

Tra le altre si richiama la raccomandazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, che prevede l’attribuzione all’organo di controllo (ad es. il collegio sindacale) o a un organismo appositamente costituito delle funzioni di vigilanza di cui al Decreto n. 231/2001. Secondo detta raccomandazione, qualora l’organismo non coincida con l’organo di controllo, quello di amministrazione debba valutare l’opportunità di nominare all’interno dell’organismo almeno un amministratore non esecutivo e/o un membro dell’organo di controllo e/o il titolare di funzioni legali o di controllo della società, al fine di assicurare il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Infine, la società deve fornire nella relazione sul governo societario le motivazioni delle scelte effettuate in merito alla composizione dell’organismo di vigilanza.

Le Linee Guida di Confindustria riconoscono che: “La giurisprudenza ha infatti riconosciuto – sia pure ragionando in astratto – che la circostanza che oggi nelle società di capitali anche il Collegio Sindacale (e organi equipollenti) possa svolgere la funzione di Organismo di vigilanza “non comprime affatto il requisito dell’autonomia dell’organo: in questo senso si è espressa la dottrina poi sviluppatasi che ha rimarcato la centralità dell’autonomia e dell’indipendenza di tali organi, alla luce della chiara lettera dell’art. 2399, lettera c), del codice civile” (Corte Assise di Appello di Torino, sentenza 22 maggio 2013)”.

Integrazione della parte speciale con i nuovi reati-presupposto

Nella Parte Speciale sono trattate le ipotesi per i reato-presupposto inseriti nel D.Lgs. 231/2001 successivamente alla versione delle Linee Guida del 2014.

In particolare, sono trattati (a integrazione della precedente versione del 2014):

  • i reati contro la Pubblica Amministrazione introdotti nel D.Lgs. 231/2001 con il D.lgs. 14 luglio 2020, n. 75 di recepimento della Direttiva (UE) 2017/1371:
    • frode nelle pubbliche forniture (art. 24);
    • abuso di ufficio, peculato, peculato mediante profitto dell’errore altrui (art. 25);
  • i reati ambientali (art. 25-undecies) introdotti nel D.Lgs. 231/2001 con la legge n. 68/2015: il delitto di inquinamento ambientale; il delitto di disastro ambientale; il delitto di traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività;
  • i reati tributari (art. 25 quinquiesdecies) introdotti nel D.Lgs. 231/2001 con 19 dicembre 2019, n. 157 e, successivamente, con il decreto legislativo 14 luglio 2020, n. 75;
  • i reati di contrabbando (art. 25 sexiesdecies) introdotti nel D.Lgs. 231/2001 con il decreto legislativo 14 luglio 2020, n. 75.

Link: https://www.confindustria.it/wcm/connect/68e8ada9-cbfa-4cad-97db-82ba3cc3e963/Position+Paper_linee+guida+modelli+organizzazione_giugno2021_Confindustria.pdf?MOD=AJPERES&CONVERT_TO=url&CACHEID=ROOTWORKSPACE-68e8ada9-cbfa-4cad-97db-82ba3cc3e963-nFyjPuZ